
Con D.M. num. 31 del 26/01/2012, è stato revocato il divieto di circolazione dei veicoli pesanti fuori dai centri abitati previsto per domenica 29 gennaio 2012 dalle ore 08 alle ore 22. Il Decreto, registrato alla Corte dei Conti, è in pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
I tir continueranno a non circolare nei giorni "festivi" ma viene eliminata la norma che prevedeva il divieto di circolazione nell' "eventuale o eventuali giorni precedenti o successivi" ai giorni festivi. E' quanto si legge nella nuova bozza del Dl Semplificazioni. Il divieto di circolazione dei camion potrà essere deciso anche per altri giorni, "in aggiunta a quelli festivi, da individuarsi in modo da contemperare le esigenze di sicurezza stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli effetti che i divieti determinano sulla attività di autotrasporto nonchè sul sistema economico produttivo nel suo complesso".
Stop a specifici corsi per esercitare l'attività di trasporto su strada."Sono dispensate (...) le persone che hanno assolto all'obbligo scolastico e superato un corso di istruzione secondaria di secondo grado". E' quanto si legge nella bozza del Dl Semplificazioni. "Sono dispensate dall'esame per la dimostrazione dell'idoneità professionale - si legge ancora nell'articolo 11 - le persone che dimostrano di aver diretto, in maniera continuativa, l'attività in una o più imprese di trasporto italiane o comunitarie da almeno dieci anni precedenti il 4 dicembre 2009 e siano in attività alla data di entrata in vigore del presente decreto".
25.01.2012 Tir, niente corso formazione per chi ha titolo di studio
Cari Colleghi,
senza sottovalutare la gravità del momento e le conseguenti difficoltà che tutte le categorie stanno affrontando, dobbiamo trovare la lucidità per analizzare oggettivamente le situazioni e, senza prestare il fianco a facili strumentalizzazioni, ricercare le migliori condizioni che possano contribuire a salvaguardare gli interessi delle nostre imprese.
Comprendiamo il disagio della categoria ma prendiamo le distanze da chi, sfruttando la disperazione e le difficoltà dei lavoratori, fa loro credere a portata di mano risultati che invece rappresentano un'ardua scalata che sta affrontando tutto il Paese.
I drammatici effetti di questa crisi si sommano alle specifiche problematiche del settore, ma solo chi è disinformato o vuole strumentalizzare, può parlare di "assenza di provvedimenti certi da parte del Governo".
"Il governo intervenga al più presto per ripristinare la legalità nelle strade italiane rimuovendo i blocchi che si stanno formando". Lo afferma la deputata Pd Silvia Velo, vice presidente della commissione Trasporti.
"Comprendiamo l'esasperazione degli autotrasportatori che da molto tempo stanno vivendo una situazione insostenibile per le loro imprese- aggiunge la deputata democratica -, tuttavia nel momento in cui il governo si è attivato con provvedimenti che vanno nella direzione richiesta dalle stesse associazioni di categoria, in particolare approvando la disposizione che prevede il recupero trimestrale delle accise sul carburante e il decreto per l'applicazione delle sanzioni previste nella norma sui costi minimi, auspichiamo che prevalga il senso di responsabilità. Il nostro è, quindi, un appello ai singoli autotrasportatori e a quelle categorie che sostengono il fermo".
Dalla mezzanotte di ieri ci risulta che in alcuni snodi viari in varie regioni sono stati organizzati blocchi del traffico da parte di autotrasportatori e agricoltori che si riconoscono aderenti al movimento denominato "Dignità sociale". Il fenomeno ricalca per molti aspetti il movimento Forza d'urto, che ha bloccato la Sicilia per alcuni giorni. La Cna-Fita tra le prime associazioni a dissociarsi da proclamazioni di fermo inconsistenti che mirano unicamente a strumentalizzare una disperazione latente per altri scopi, invita gli autotrasportatori a non aderire e soprattutto ritiene opportuno che la presa di distanza sia chiara da parte di tutte le altre associazioni. In queste ore la prima preoccupazione è per chi si sta trovando difronte ad azioni violente che mettono a rischio l'incolumità di chi si trova per strada a lavorare.
Pubblichiamo il testo del Comunicato unitario firmato quest'oggi dalle associazioni e sindacati rappresentanti del settore taxi a seguito dell'incontro che si è svolto stamane a Palazzo Chigi tra la Presidenza del Consiglio e le rappresentanze sindacali dei tassisti.
In data odierna si è svolto un incontro con il Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti - Mario Ciaccia e con i massimi vertici della direzione generale per il Trasporto Stradale e per l'Intermodalità.
Dai nostri interlocutori istituzionali è stato subito precisato che il Governo, con l'incontro odierno, non manifesta la volontà di aprire una trattativa con coloro che sono in stato di agitazione, bensì quella di informare sull'attività svolta e in corso per tentare di tutelare le Imprese di autotrasporto.

Oggi l'Agenzia delle Dogane con la circolare numero 771 ha reso noto il codice tributo con cui richiedere anticipatamente, rispetto al termine di giugno, il rimborso delle accise 2011.
La Cna-Fita dopo aver espressamente richiesto tale provvedimento utile a rendere disponibili i fondi già stanziati a favore delle imprese di autotrasporto duramente colpite dalla perdurante crisi economica e dal generale aumento dei costi industriali, accoglie con soddisfazione tale provvedimento. Nelle settimane scorse infatti la nostra Associazione, rispetto alla generale proposta di mensualizzazione del rimborso accise, si era spesa in particolare per il rimborso dei tributi anticipati già del 2011, invitando il Governo a dimostrare buona volontà nel tentativo di gestire questo difficile momento.

Le ultime indiscrezioni circa un ulteriore aumento dei pedaggi autostradali preoccupa molto la Cna-Fita. La situazione generale dell'autotrasporto è decisamente compromessa dai numerosi aumenti delle accise e del prezzo del gasolio accumulati dallo scorso aprile incessantemente fino ad oggi. La scorsa settimana, in un incontro tra il ministero dei trasporti e tutte le maggiori associazioni rappresentanti l'autotrasporto, è stata confermata la disponibilità dell'esecutivo a valutare una mensualizzazione dei rimborsi delle accise che attualmente vengono saldate dopo un anno.

L'indiscrezione: nel Consiglio dei Ministri di domani,mercoledì 28 dicembre, potrebbe essere approvato l'aumento delle tariffe autostradali.
Mario Monti annuncia la Fase Due: riforma del lavoro e liberalizzazioni. Terminata dunque la Fase Uno, quella della manovra ossia della maxi stangata? Forse. O Forse no. Secondo indiscrezioni, nel Consiglio dei ministri di mercoledì 28 dicembre potrebbe essere approvato un nuovo balzello. Nel mirino della squadra dei tecnici ci potrebbero finire anche le tariffe autostradali, che verrebbero aumentate. Il nuovo balzello verrebbe introdotto "al fine di sbloccare gli investimenti di Benetton & C". (Fonte: Libero)