

Ogni anno la storia si ripete. Anche quest'anno l'ennesima nevicata ha messo in discussione la circolazione delle merci. Nonostante gli eventi nevosi siano stati previsti con ampio margine l'unico provvedimento ritenuto valido è stato il blocco della circolazione dei mezzi pesanti. La verità è sotto gli occhi di tutti: i concessionari autostradali sono solerti e tempestivi nell'aumentare periodicamente i pedaggi oppure nel convincere i politici a rinnovargli le concessioni per 30 anni ma poi, quando si tratta di erogare il servizio, la questione non sembra riguardarli. Ciò che nell'Europa del nord viene affrontato con tempestiva solerzia, garantendo comunque la circolazione, da noi ci manda in tilt e non riusciamo ad affrontare una minima emergenza. In questi giorni siamo arrivati all'assurda situazione per cui molti autotrasportatori sono stati letteralmente "sequestrati" all'interno degli autoparchi come è accaduto, per esempio, a Cesena.
Ieri, presso la sede della CNA FITA di Bologna si è riunita la Consulta nazionale del Trasporto Persone allargata, per analizzare il testo del Decreto Legge N. 1/2012 del 24 gennaio 2012 con particolare riferimento al settore degli autoservizi pubblici non di linea di cui alla Legge 21/92: autopubbliche da piazza-TAXI e noleggio con conducente NCC auto.
Dopo ampia discussione si è convenuto di sostenere unitariamente quegli emendamenti che senza stravolgere l'impianto normativo, possano meglio perseguire la finalità di rispondere alle esigenze di un bacino di mercato il cui potere legislativo è in capo alle Regioni, amministrato dai Comuni e secondo la novella legislativa regolato in modo indipendente da apposita Autorità.

Dopo che lo scorso 18 gennaio il fermo nazionale proclamato dalla Conftrasporto-Fai e dalla Confartigianato Trasporti è stato sospeso, per sessanta giorni, in attesa che il Governo potesse dare concreta attuazione agli impegni che il vice ministro Ciaccia ha ribadito a margine dell'ultimo incontro avuto con le rappresentanze dell'autotrasporto, alcuni autoconvocati insieme a Trasporto Unito hanno comunque deciso di proseguire organizzando diversi blocchi in tutta Italia...
Vi informiamo che, come da intese con il Viceministro Ciaccia nell'incontro dello scorso 11 gennaio, con la celerità preannunciata, ci è stata notificata dall'Agenzia delle Dogane la messa on line del software necessario per la domanda di rimborso delle accise...
Con D.M. num. 31 del 26/01/2012, è stato revocato il divieto di circolazione dei veicoli pesanti fuori dai centri abitati previsto per domenica 29 gennaio 2012 dalle ore 08 alle ore 22. Il Decreto, registrato alla Corte dei Conti, è in pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
I tir continueranno a non circolare nei giorni "festivi" ma viene eliminata la norma che prevedeva il divieto di circolazione nell' "eventuale o eventuali giorni precedenti o successivi" ai giorni festivi. E' quanto si legge nella nuova bozza del Dl Semplificazioni. Il divieto di circolazione dei camion potrà essere deciso anche per altri giorni, "in aggiunta a quelli festivi, da individuarsi in modo da contemperare le esigenze di sicurezza stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli effetti che i divieti determinano sulla attività di autotrasporto nonchè sul sistema economico produttivo nel suo complesso".
Stop a specifici corsi per esercitare l'attività di trasporto su strada."Sono dispensate (...) le persone che hanno assolto all'obbligo scolastico e superato un corso di istruzione secondaria di secondo grado". E' quanto si legge nella bozza del Dl Semplificazioni. "Sono dispensate dall'esame per la dimostrazione dell'idoneità professionale - si legge ancora nell'articolo 11 - le persone che dimostrano di aver diretto, in maniera continuativa, l'attività in una o più imprese di trasporto italiane o comunitarie da almeno dieci anni precedenti il 4 dicembre 2009 e siano in attività alla data di entrata in vigore del presente decreto".
25.01.2012 Tir, niente corso formazione per chi ha titolo di studio
Cari Colleghi,
senza sottovalutare la gravità del momento e le conseguenti difficoltà che tutte le categorie stanno affrontando, dobbiamo trovare la lucidità per analizzare oggettivamente le situazioni e, senza prestare il fianco a facili strumentalizzazioni, ricercare le migliori condizioni che possano contribuire a salvaguardare gli interessi delle nostre imprese.
Comprendiamo il disagio della categoria ma prendiamo le distanze da chi, sfruttando la disperazione e le difficoltà dei lavoratori, fa loro credere a portata di mano risultati che invece rappresentano un'ardua scalata che sta affrontando tutto il Paese.
I drammatici effetti di questa crisi si sommano alle specifiche problematiche del settore, ma solo chi è disinformato o vuole strumentalizzare, può parlare di "assenza di provvedimenti certi da parte del Governo".
"Il governo intervenga al più presto per ripristinare la legalità nelle strade italiane rimuovendo i blocchi che si stanno formando". Lo afferma la deputata Pd Silvia Velo, vice presidente della commissione Trasporti.
"Comprendiamo l'esasperazione degli autotrasportatori che da molto tempo stanno vivendo una situazione insostenibile per le loro imprese- aggiunge la deputata democratica -, tuttavia nel momento in cui il governo si è attivato con provvedimenti che vanno nella direzione richiesta dalle stesse associazioni di categoria, in particolare approvando la disposizione che prevede il recupero trimestrale delle accise sul carburante e il decreto per l'applicazione delle sanzioni previste nella norma sui costi minimi, auspichiamo che prevalga il senso di responsabilità. Il nostro è, quindi, un appello ai singoli autotrasportatori e a quelle categorie che sostengono il fermo".
Dalla mezzanotte di ieri ci risulta che in alcuni snodi viari in varie regioni sono stati organizzati blocchi del traffico da parte di autotrasportatori e agricoltori che si riconoscono aderenti al movimento denominato "Dignità sociale". Il fenomeno ricalca per molti aspetti il movimento Forza d'urto, che ha bloccato la Sicilia per alcuni giorni. La Cna-Fita tra le prime associazioni a dissociarsi da proclamazioni di fermo inconsistenti che mirano unicamente a strumentalizzare una disperazione latente per altri scopi, invita gli autotrasportatori a non aderire e soprattutto ritiene opportuno che la presa di distanza sia chiara da parte di tutte le altre associazioni. In queste ore la prima preoccupazione è per chi si sta trovando difronte ad azioni violente che mettono a rischio l'incolumità di chi si trova per strada a lavorare.
Pubblichiamo il testo del Comunicato unitario firmato quest'oggi dalle associazioni e sindacati rappresentanti del settore taxi a seguito dell'incontro che si è svolto stamane a Palazzo Chigi tra la Presidenza del Consiglio e le rappresentanze sindacali dei tassisti.