
Ieri, presso la sede della CNA FITA di Bologna si è riunita la Consulta nazionale del Trasporto Persone allargata, per analizzare il testo del Decreto Legge N. 1/2012 del 24 gennaio 2012 con particolare riferimento al settore degli autoservizi pubblici non di linea di cui alla Legge 21/92: autopubbliche da piazza-TAXI e noleggio con conducente NCC auto.
Dopo ampia discussione si è convenuto di sostenere unitariamente quegli emendamenti che senza stravolgere l'impianto normativo, possano meglio perseguire la finalità di rispondere alle esigenze di un bacino di mercato il cui potere legislativo è in capo alle Regioni, amministrato dai Comuni e secondo la novella legislativa regolato in modo indipendente da apposita Autorità.

D'ora in poi, quando non hanno il cliente a bordo, i titolari di attività di noleggio con conducente non potranno sostare su suolo pubblico nei comuni dotati di servizio taxi e dunque anche a Piazzale Roma. Lo ha stabilito il Tar del Veneto con una sentenza dello scorso 6 luglio, in base alla quale viene considerato irrilevante il motivo del temporaneo posteggio. Il provvedimento accoglie di fatto la tesi della Polizia Municipale di Venezia, la quale, tempo fa, aveva contestato questo tipo di infrazione ad un veicolo con licenza rilasciata dal Comune di Musile di Piave.

Si è tenuta nella giornata di ieri l'ennesima riunione del tavolo tecnico taxi/ncc e pesante è stato il clima che aleggiava.
Prima di tutto perché si è trattato di un incontro dimezzato, vista l'assenza dei rappresentanti del settore taxi, e poi soprattutto per lo scoramento che ha contraddistinto l'intervento del Prof. Brogi.
In sostanza si è avuta la netta sensazione che il lavoro, difficile e delicato che in questo anno e mezzo il tavolo ha fatto, corra il rischio di essere buttato letteralmente alle ortiche.
Ci risiamo.... Stiamo rivedendo un film che il mondo del taxi e dell'ncc ha avuto modo di vedere in anteprima esattamente un anno fa, quando, un autorevole esponente politico, con un blitz notturno, inserì in modo certamente poco ortodosso, ma per evidenti scopi politici, prettamente romani, che nulla avevano a che fare con le giuste e sacrosante rimostranze del mondo del taxi, l'ormai famoso 1-quater.
Proprio così: quando circa un anno fa si scatenò la bagarre sull'1-quater dicemmo, inascoltati purtroppo, che il mettere mano con quelle modalità ad un problema, certamente reale e grave, quale quello dell'abusivismo nel trasporto pubblico non di linea, avrebbe aperto le porte a conseguenze ben più gravi.
TRASPORTO PERSONENOLEGGIO CON CONDUCENTE AUTOBUSAlleghiamo la nota riportante lo stato di attuazione della legge quadro 218/03 da parte delle Regioni.Si evidenzia quante siano ancora le Istituzioni regionali che si devono adeguare ad una normativa che ormai risale a quasi 7 anni e che trova ancora moltissime difficoltà di attuazione, creando difficoltà enormi alle imprese, anche in termini di concorrenza.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Comunicato di rettifica al modello di domanda allegato al decreto interministeriale n. 1117 del 31 dicembre 2009, recante: «Modalita' operative e i termini per l'erogazione di contributi a sostegno delle imprese di autotrasporto passeggeri esercenti servizi di linea interregionale di competenza statale, per l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di cui al codice di omologazione per le emissioni "euro 4" ed "euro 5"». (10A01103) (GU n. 25 del 1-2-2010)
Alleghiamo il testo presentato dal Ministero in sede di tavolo tecnico sul quale hanno trovato l'accordo sostanzialmente tutte le sigle del settore taxi e la stragrande parte di quelli dei noleggi: in particolare la Cna-Fita, la Confartigianato trasporti e il Movimento cooperativo si sono ritrovate sul contenuto del documento, condiviso tra l'altro, oltre che naturalmente dal Governo, anche dai rappresentanti delle Regioni e dall'Anci.
PUBBLICATO SULLA GU IL DECRETO 31 dicembre 2009. Modalita' operative e termini per l'erogazione di contributi a sostegno delle imprese di autotrasporto passeggeri esercenti servizi di linea interregionale di competenza statale, per l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di cui al codice di omologazione per le emissioni «euro 4» ed «euro 5»
Approvata nel "decreto milleproroghe", in particolare all'art. 5, comma 2, una nuova proroga della entrata in vigore della disposizione, contestata da una parte significativa della categoria, contenuta nel comma 1 - quater dell'art. 29 legge 14/2009