
Le norme sui tempi di pagamento, sul riconoscimento dei tempi di carico e scarico, sulle nuove e più stringenti procedure per addivenire agli accordi di settore, sulla responsabilità condivisa e sul principio di rivalsa nella filiera vanno tutte nella direzione di introdurre regole all'interno della filiera per gestire al meglio quelle distorsioni e quei comportamenti che negli ultimi anni hanno sempre di più messo in difficoltà il mondo dell'autotrasporto.
Spiace dover constatare l'atteggiamento di Confindustria, e non solo, che non ha voluto accettare questa sfida per nuove e più moderne regole nella filiera e si è trincerata dietro falsi slogan e dietro atteggiamenti che certamente non fanno onore a quanti dicono di operare in nome della sicurezza e della legalità.
Spiace ancora di più in quanto questa posizione renderà inevitabilmente più ardua la seconda fase, forse quella più complessa dell'accordo, vale a dire quella degli accordi di settore che rappresenterà certamente la cartina di tornasole sulla effettiva validità o meno dell'accordo stesso.
E proprio in ragione di ciò ci auguriamo che la formalizzazione nonché la operatività dell'Osservatorio sui costi sia resa quanto prima definitiva, anche per dare concreti punti di riferimento a coloro che saranno impegnati nei lavori per gli accordi di settore.
In questa prospettiva emerge ancora più evidente quanto sia stato importante il senso di unità che Unatras ha dimostrato nella conduzione di questa fase della vertenza, unità che dovrà essere confermata anche nella gestione quotidiana del risultato ottenuto.
Un ringraziamento a quanti hanno operato per il raggiungimento di questo primo risultato, in primis il Sottosegretario Giachino e il Ministro Matteoli, e contestualmente un appello affinché anche quelle parti dell'accordo, contenute nel preambolo o comunque non formalizzate in questi provvedimenti, siano portate a buon fine, così come concordato.
Ricordiamo a tutti infatti che le norme approvate rappresentano solamente un primo, anche se importante, tassello nell'opera di revisione e di riequilibrio dell'intera normativa riguardante l'autotrasporto italiano e la sua sopravvivenza nella competizione internazionale.
Un ringraziamento infine anche a tutte quelle forze politiche che con il loro atteggiamento hanno comunque consentito che questo provvedimento vedesse la luce prima della pausa estiva e una critica invece a quanti con la scusa del liberismo continuano ad ignorare le vere motivazioni che stanno alla base di queste norme.