Sabato 04 Febbraio 2012
  1. Mappa del sito
  2. Stampa

 In particolare le Organizzazioni dei vettori si sono trovate nella impossibilità di accettare logiche di insostenibili riduzioni tariffarie rispetto agli anni passati, così come richiesto da Co.Pro.B e Italia Zuccheri, in particolare sullo stabilimento di Minerbio, adducendo come motivazione, la compartecipazione agli investimenti (piazzale piatto) bloccando contestualmente e in modo strumentale  e ingiustificato la trattativa anche sullo stabilimento di Pontelongo.
Il tentativo di scaricare sulle Aziende di trasporto i costi degli investimenti effettuati, ancora prima di averne verificato gli effetti e comunque sapendo che le procedure di conferimento previste sono assolutamente incompatibili con il rispetto delle norme del CdS in tema di tempi di guida e riposo giornaliero e settimanale, hanno reso di fatto impossibile il raggiungimento dell'Accordo.
Questo atteggiamento, assolutamente irresponsabile, delle suddette Aziende saccarifere, disgraziatamente condiviso anche da alcune Imprese di autotrasporto, sia singole che associate a loro volta in strutture cooperative, non potrà rimanere senza conseguenze, sia per la campagna in fase di avvio sia per le future.
Proprio nelle giornate in cui sono state definitivamente approvate alla Camera le norme dell'autotrasporto, queste realtà industriali del settore saccarifero con la complicità (guarda caso..) di alcune imprese cooperative di trasporto e qualche impresa privata cercano infatti di imporre alla imprese di autotrasporto sconti superiori al 10% rispetto ai corrispettivi della campagna 2009.
Certo è che le Organizzazioni dei vettori di fronte a questo atteggiamento da parte delle Aziende saccarifere si attiveranno nei confronti delle Istituzioni e delle Autorità competenti per il massimo rispetto delle norme e non mancheranno di sensibilizzare tutte le forze politiche per evidenziare quanto questi comportamenti abbiano l'effetto di costringere le imprese di autotrasporto ad operare in condizioni di assoluta insicurezza e in spregio alle più elementari norme sulla sicurezza stradale e sociale.
Contestualmente invitiamo le aziende di autotrasporto a non farsi condizionare dalle scorrette pressioni che in queste ore l'Industria sta mettendo pesantemente in atto al fine comunque di garantirsi la disponibilità dei mezzi atti a iniziare la campagna bieticola. 

ANITA
CNA/FITA
CONFARTIGIANATO Trasporti
FAI
FIAP
SNA CASARTIGIANI
UNITAI 

Roma, 8 agosto 2010